musicaSalò
Dall’underground capitolino, un orizzonte sonoro tra psichedelia, noise, avant rock e un gusto spiccato per la performance.
Dall’underground capitolino, un orizzonte sonoro tra psichedelia, noise, avant rock e un gusto spiccato per la performance.
Un progetto inedito di Marzia Migliora pensato per PERFORMATIVE 03.
Un’anatomia emotiva dove gli organi cavi, gli intrecci di vene e nervi, l’epidermide, danno luogo ad un linguaggio nuovo.
Un racconto del futuro come modalità del percepire e dell’immaginare, come postura dell’essere umano, come modalità dell’attendere e del protendersi, come qualcosa che si forma e si trasforma nel corso della storia.
Un'esplorazione dei sensi della festa come vissuto collettivo, come moltiplicazione di centri, come diffusione di atti, come perdita di tempo.
Filippo Andreatta incontra studenti e giovani per creare con loro una narrazione partecipata su "Frankenstein o il moderno Prometeo".
Un discorso danzato che indaga le memorie e le tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo, della violenza e dell’offesa.
Come le/gli artist* usano linguaggi e media differenti mettendone in discussione i limiti, affrontando tematiche centrali della contemporaneità e creando un dialogo anche con le scienze.
Una ricerca al confine tra il sé e l'altra persona, una condivisione scenica in un tempo scandito non esclusivamente dal performer ma dal pubblico stesso.
Una riflessione sul rapporto tra spazio, storia e tempo dell'evento nell'arte contemporanea.
Ricerca queer senza limite di genere in un dj set travolgente dove è impossibile non scatenarsi.
Negli scenari post umani di “un mondo a venire”, dove echeggiano i latrati di Ecuba, uomo e animale sono l'uno nell'altro.