danzaMarco D’AgostinGli Anni
Un'occasione per giocare con la memoria attraverso la storia e la coreografia di Marco D'Agostin.
Un'occasione per giocare con la memoria attraverso la storia e la coreografia di Marco D'Agostin.
Un esperimento sonoro in grado di reinventare il valore del linguaggio, vincitore del Premio PERFORMATIVE 03.
Il mito di Atlantide è spunto per una narrazione attorno al concetto di "identità liquida", che riflette la storia personale dell'artista.
JEPLANE si presenta a tutti gli effetti come il luogo dei legami impossibili, invisibili, interrotti.
Un dispositivo meta didattico che usa la forma didascalica per instaurare un paesaggio intimo.
Una riflessione sulla relazione tra mostra e dimensione performativa.
Filippo Andreatta e Silvia Costa ci coinvolgono in una lettura appassionante di un classico della letteratura occidentale davanti ad un fuoco acceso.
La battaglia della profetessa Cassandra è rievocata dal corpo-voce di Stefania Tansini nei momenti che precedono la sua ingiusta uccisione.
Un esperimento sonoro in grado di reinventare il valore del linguaggio, vincitore del Premio PERFORMATIVE 03.
La terza edizione del festival internazionale di performance d’arte, danza, musica e teatro del MAXXI L'Aquila.