Tre giorni di seminari, laboratori di scrittura creativa, incontri con artisti ed esperti, per immaginare paesaggi futuri ancora possibili
La Winter School Paesaggi futuri intreccia arte, antropologia e letteratura per esplorare i paesaggi del Patchy Anthropocene. Adottando la pratica della lettura diffrattiva, con l’ausilio di tecniche speculative e narrative, i partecipanti sono guidati e chiamati a immaginare e raccontare i paesaggi del futuro, combinando elementi reali e immaginari. Le opere di autori come Gianni Celati, Anna L. Tsing, Donna Haraway, Ursula K. Le Guin, Alexis Pauline Gumbs, Italo Calvino, Elena Ferrante e Francesca Matteoni sono il punto di partenza per riflettere su come le storie possano aiutarci a coltivare un nuovo senso di connessione tra umano e non-umano, in un periodo storico caratterizzato da cambiamenti ambientali e climatici dagli esiti sempre più imprevedibili.
come funziona
Il workshop si articola in momenti laboratoriali, seminari con artisti/e, docenti e operatori culturali, e attività conviviali.
a chi è rivolto
La selezione è rivolta ad artisti, studenti, attivisti, lavori della cultura, del sociale e a chiunque abbia interesse verso i temi proposti nel workshop.
quando e dove
Il workshop si svolge al MAXXI L’Aquila:
giovedì 27 febbraio ore 14:00 > 18:00 – Una guida per orientarsi nell’Antropocene irregolare
venerdì 28 febbraio ore 10:30 > 13:00 e 16:00 > 18:00 – Il paesaggio come sacchetto della spesa multispecie
sabato 1 marzo ore 10:30 > 13:30 – Immaginare infrastrutture per futuri ancora possibili
come partecipare
Per iscriversi al workshop è necessario inviare un’email a maxxilaquila@fondazionemaxxi.it entro domenica 23 febbraio, spiegando brevemente i propri interessi in relazione ai temi della Winter School. Indicare nell’oggetto della mail “Iscrizione alla Winter School”, e scrivere il proprio nominativo e numero di telefono.
Entro lunedì 24 febbraio verrà comunicata l’avvenuta iscrizione al workshop.
Ai partecipanti è richiesto di:
– leggere preliminarmente le dispense fornite contestualmente alla conferma della partecipazione al workshop;
– raccogliere e portare in una piccola sacca oggetti “non visti”, provenienti dai paesaggi abitati da ciascun partecipante;
– I materiali possono essere: piccoli oggetti di uso comune, oggetti artigianali, piccole creazioni originali, parti trasportabili di elementi naturali, ritagli di giornale, parti di storie, fotografie, immagini, filmati;
– partecipare a tutte e tre le giornate del workshop.
